Consiglio Nazionale della Cisal Scuola



prima2Nei giorni 9 e 10 dicembre 2011 si è tenuto a Boscoreale (NA), presso l'Hotel Imperiale, il Consiglio Nazionale della Cisal Scuola per decidere le forme di lotta da intraprendere a sostegno dello sciopero proclamato dalla Cisal contro la manovra del Governo.

'Una manovra che colpisce i diritti acquisiti di lavoratori e pensionati è inaccettabile' ha commentato nella sua relazione Raffaele Di Lecce segretario Nazionale della Cisal Scuola.

'La CISAL', ha sostenuto Francesco Cavallaro, Segretario Generale intervenuto ai lavori del Consiglio Nazionale 'ha proclamato uno sciopero generale delle categorie del lavoro privato per il giorno 12 dicembre 2011 e uno sciopero generale dei lavoratori del pubblico impiego e dei servizi pubblici per il giorno 19 dicembre 2011. Le iniziative di protesta sono state indette per manifestare contro il Decreto "SalvaItalia" adottato dal Governo, ritenuto nel complesso non soddisfacente ed equilibrato per i lavoratori e pensionati'.

'La CISAL', ha proseguito, Cavallaro, nel suo intervento, 'auspica una riapertura del confronto per consentire che, in sede parlamentare le misure in via di approvazione vengano emendate nel senso di diminuire le penalizzazioni introdotte sul fronte delle pensioni, e riequilibrare la distribuzione del carico fiscale, in particolare per quanto concerne la reintroduzione dell'ICI sulla prima casa. Resta ferma, per la CISAL, inoltre la necessità di affrontare in maniera più decisa la piaga dell'evasione fiscale'.

All'apertura dei lavori della due giorni boschese è stato consegnato, al Segretario Generale Francescoconsegna-opera Cavallaro, un ricordo della Città in pietra lavica. Uno splendido bassorilievo policromo in pietra lavica e ceramica raffigurante il Cristo, opera offerta dalla ditta LAMIEM di Boscoreale, azienda leader nella lavorazione della pietra lavica.

'Un Consiglio Nazionale della Cisal Scuola' ha affermato Di Lecce 'caratterizzato soprattutto dallo spirito di unità e collaborazione di tutti i dirigenti sia a livello centrale che periferico. Un Consiglio Nazionale che ricade in un momento particolare, difficile della nostra vita politica sociale ed economica in continua e profonda trasformazione, influenzata da un cambiamento strutturale non prevedibile. Un nuovo Governo che si è presentato con una manovra che colpisce i diritti acquisiti di lavoratori e pensionati è inaccettabile. Ecco perchè La Cisal con l'adesione della Cisal scuola, ha proclamato lo sciopero generale dei lavoratori del pubblico impiego e dei servizi pubblici per il giorno 19 dicembre 2011 per l'intera gionata lavorativa, mentre per il settore scuola lo sciopero interesserà solo l'ultima ora di servizio o di lezione'.

cavallaro_dilecce_cicco'Iniziative di protesta', ha proseguito Cavallaro, 'per manifestare contro il Decreto SalvaItalia adottato dal Governo e ritenuto nel complesso non soddisfacente ed equilibrato per i lavoratori e pensionati. Secondo una stima effettuata - nel triennio 2012-2014 l'impatto medio su ciascuna famiglia italiana sarà di quasi 2.500 euro, poco piu' di 830 euro all'anno. Se agli effetti economici della manovra Monti aggiungiamo anche quelli esplicati dalle due manovre d'estate redatte quest'anno dal Governo Berlusconi, l'effetto complessivo, nel periodo 2011-2014, sale a addirittura a 208 mld di euro. 'Pertanto, il costo di cui ogni nucleo familiare dovrà farsi carico nel quadriennio 2011-2014, sarà pari a poco più di 2.000 euro all'anno. La CISAL auspica una riapertura del confronto per consentire che, in sede parlamentare le misure in via di approvazione vengano emendate nel senso di diminuire le penalizzazioni introdotte sul fronte delle pensioni, e riequilibrare la distribuzione del carico fiscale, in particolare per quanto concerne la reintroduzione dell'ICI sulla prima casa. Resta ferma, per la CISAL, inoltre la necessità di affrontare in maniera più decisa la piaga dell'evasione fiscale'.

'Mai come in questo momento' prosegue Di Lecce, 'sentiamo forte il bisogno di stare accanto ai lavoratori, per cui anche le prossime elezione per le RSU vanno affrontate con grande orgoglio e dignità e di appartenenza. Dal 5 al 7 marzo 2012 il personale della scuola sarà chiamato a votare per il rinnovo delle Rsu, rappresentanze sindacali unitarie, per esercitare poteri e competenze contrattuali nei luoghi di lavoro. Noi riteniamo che la forza delle Rsu non derivi solamente dalle previsioni contrattuali e legislative, ma anche dalla capacità di creare consenso intorno alle proposte e alle iniziative. La Cisal Scuola punta ad ottenere un positivo risultato elettorale, facendo leva sul prezioso patrimonio di esperienze e di risorse umane che sono presenti nell'organizzazione. In un processo di grande trasformazione della società civile, la Cisal Scuola è pronta a svolgere il proprio ruolo. Il passaggio dei poteri, dal centro alla periferia, diventa un banco di prova per un vero cambiamento per cui anche il sindacato necessita di una trasformazione profonda. Una trasformazione che, fermo restando la sua "natura storica", gli consenta di passare ad un ruolo fortemente progettuale e propositivo. Il discorso dei servizi e della formazione professionale - ha spiegato Di Lecce - in questo senso, diventa prioritario perché strati comparati dimostrano che nella fase di transizione, i sindacati dei servizi incontrano minori difficoltà di quelli chiusi solo nel contrattualismo'.

interventiI lavori del Consiglio Nazionale hanno offerto la possibilità ai partecipanti di esprimere un giudizio complessivo sulla manovra Monti. Molti gli interventi. L'interrogativo che è emerso con forza è se ci sarà mai il tempo per il riconoscimento del lavoro del personale della scuola e della loro professionalità. In questi anno c'è stata una sola una risposta: tagli agli organici con oltre 130.000 tagli di posti di lavoro, blocco degli stipendi con il congelamento degli scatti e del contratto, riduzione dei finanziamenti per il funzionamento delle scuole.

'Su questo ci aspettiamo dal Governo una risposta forte – ha dichiarato Di Lecce- condivisa e una attenzione particolare sul problema scuola in termini di qualità e di rivalutazione professionale del personale, inserendoli in una media europea che, a oggi, purtroppo , siamo ben lontani da effettuare confronti. Sono molte le sfide che attendono la nostra scuola affinché possa continuare a migliorarsi, ad assolvere sempre meglio al compito educativo di istruzione e formazione che le è affidato. Sono sfide impegnative, ma che non ci spaventano. Il nostro sindacato fino ad oggi ha dimostrato fermezza ed integrità nelle sue battaglie per una scuola pubblica all'altezza delle aspettative di un Paese moderno. Dinanzi a questa deriva mostreremo maggiore forza e compattezza. Ai nostri Giovani, al di la delle stagioni politiche o tecniche, servono certezze, strumenti, opportunità, e investimenti, senza i quali non si va da nessuna parte'. Con queste parole il segretario nazionale prof. Raffaele Di Lecce ha concluso i lavori del Consiglio Nazionale.

[articolo di Italia Oggi]

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